Bosch: guida autonoma e connettività nel prossimo futuro!

Bosch, azienda tedesca leader in diversi settori dell’automotive ha deciso di seguire due linee di sviluppo ben precise: connettività e mobilità elettrica. Proprio per questo ha deciso di presentarsi al Salone di Ginevra con delle novità veramente sostanziali, a breve andremo a vederle più nel dettaglio.

Iniziamo con un software da poco ideato perfetto per la mobilità condivisa. Si tratta di un programma in grado di garantire un servizio di navette elettriche 24 ore su 24 in grado di far spostare contemporaneamente per la città fino a quattro persone. Il proprio posto verrà prenotato da smartphone mediante un’applicazione. Sempre con lo smartphone si accederà al veicolo grazie a Perfectly Keyless, una chiave virtuale in grado di riconoscere un particolare codice.

Altra idea interessante è Convenience Charging, tecnologia in grado di informarvi in ogni istante dello stato di carica della vostra batteria.Visualizza immagine di origine

Ma la vera frontiera che Bosch vuole superare è quella della guida autonoma attraverso un sensore di posizione e movimento ad alte prestazioni per segnali GNSS con lo scopo di segnare la posizione del veicolo istante per istante. Il fatto è che questi segnali sono sono mai precisi al millimetro e vanno perciò corretti con dei parametri fissi. Per fare questo Bosch si è servita di Sapcorda che fornisce delle stazioni terrestri fisse attraverso onde gps. In caso di assenza di segnale, come per esempio in galleria, entra in soccorso la mappatura stradale che localizza il veicolo mediante sensori video che individuano oggetti specifici lungo il percorso.

Infine Bosch si sta occupando anche di connettività grazie allo sviluppo del progetto V2X insieme alla startup Veniam: dal 2025 sarà possibile per oltre 470 milioni di veicoli essere connessi tra di loro e comunicare con i segnali stradali o con edifici per migliorare la viabilità. V2X si pone come obiettivo anche l’aumento della reattività dei sistemi di frenata assistita.

L’idea più innovativa è quella che riguarda la guida contromano. La tecnologia si chiama Wrong-way Driver Warning e nel giro di 10 secondi avverte il guidatore di avere imboccato la strada nel senso errato. Il dispositivo opera confrontando il dato del senso di marcia con un database precedentemente messo a punto. Se le informazioni sono discordi allora viene inviato un segnale.

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