Come si ricarica un’auto elettrica?

Ormai è innegabile: i veicoli elettrici in tutte le forme sono i grandi protagonisti dei nostri tempi.

Se ne parla tanto in questi giorni, soprattutto dopo che Hertz, il colosso statunitense del noleggio, ha ordinato ben 100.000 veicoli da quell’altro colosso dell’auto di stessa provenienza, Tesla,  con grande compiacimento del  suo lungimirante CEO Elon Musk.

Anche da noi in Italia è grande l’impegno per promuovere la mobilità sostenibile: proprio in questi giorni sono ripartiti gli ecoincentivi statali, vista la grande richiesta e la rapidità con cui sono terminati gli altri fondi messi a disposizione nelle scorse settimane (per saperne di più clicca qui).

Auto elettriche o ibride sempre più diffuse, le azioni delle grandi società che hanno investito in questo campo volano in borsa, ma i dubbi che attanagliano tutte noi menti semplici alle prese con le nostre piccole insidie quotidiane è:

Dove posso ricaricare la mia auto elettrica? Quanto tempo ci vuole? E quanto costa?

 La ricarica della batteria e tutto ciò che riguarda tempi e costi sono informazioni importanti da acquisire per procedere con serenità all’acquisto di una vettura elettrica.

Vediamo un po’ cosa c’è da sapere per sconfiggere l’ansia da ricarica…

 Dove posso ricaricare la mia auto elettrica? Quanto tempo ci vuole? E quanto costa?

Si può ricaricare a casa, in ufficio o presso stazioni di ricarica aperte al pubblico.

La durata può variare da 15 min a 12 ore e dipende da vari fattori: dalla potenza del punto di ricarica e del caricatore dell’auto; dalla capacità della batteria del veicolo; da altre variabili come ad esempio la temperatura dell’ambiente esterno e lo stato della batteria.

 Ricarica domestica

La soluzione più comoda e conveniente, anche se non la più rapida (occorrono infatti circa fino a 12 ore per portare una batteria al 100% di capacità) è caricare nella propria abitazione (in un garage, box o posto auto collegato al proprio impianto elettrico).

Per scooter e altri mezzi leggeri (non superiori a 2 kw) si può utilizzare una semplice presa domestica. Le auto sono dotate in genere di un limitatore di corrente sfruttando più o meno i 2/3 della potenza disponibile ed è preferibile effettuare la ricarica nella fascia notturna quando l’energia elettrica in casa è utilizzata poco. E’ consigliato dotarsi di una presa industriale e valutare una modifica del contratto per aumentare la potenza del proprio contatore che di solito non supera i 3,3 kw. Questo permetterebbe non di aumentare la tensione di rete ma di far assorbire alla macchina maggiore corrente in tempi più ridotti. Fondamentale in questo caso è l’installazione di un dispositivo chiamato wall-box accanto alla presa, che permette di effettuare la ricarica in sicurezza e modulare il carico di energia anche verso tutti gli altri elettrodomestici presenti in casa.

Per una batteria di taglia media da 40 Kwh, per esempio quella di una Nissan Leaf, si spendono circa 8-9€ per un pieno con un’autonomia di circa 270 km (costo medio unitario di energia di 0,20-0,23 cent/Kwh).

Con il fotovoltaico ovviamente si risparmia (costo unitario medio di 0,7/10 cent/Kwh).

Ricarica alle colonnine

E’ indubbiamente il metodo più rapido, anche se non il più economico. Si trovano nelle stazioni di ricarica sparse in città su tutto il territorio nazionale (per sapere dov’è la colonnina più vicina clicca qui). In Italia è Enel a possederne un numero maggiore ma ve ne sono anche alcune gestite da altri operatori.

Alle colonnine si ricarica in due modi:

  • a corrente alternata (come a casa);
  • a corrente continua, più veloce,  può arrivare all’80% di capacità anche in  meno di un’ora ma solo se la macchina è predisposta, infatti i tempi variano a seconda del modello di auto, della potenza della colonnina e del tipo di caricatore in dotazione.

Anche i metodi di pagamento sono differenti: si può pagare immediatamente in base al consumo oppure usufruire di un abbonamento mensile a costo fisso e con ricariche illimitate. Le tariffe cambiano in base alla tipologia di colonnina e del caricatore in dotazione e anche dell’operatore. Per una batteria di taglia media (40Kwh) una ricarica completa costa circa 18/20 €  (fino a 0,45 cent per Kw fino ad una potenza di 22 kWh, fino a circa 0,50 cent per kW per una ricarica più veloce).

E’ possibile usufruire anche di colonnine di ricarica gratis , che solitamente si trovano nei  pressi di centri commerciali o nei parcheggi di altri punti vendita. Va detto inoltre che spesso è previsto un limite di tempo per la sosta.

Sicuramente e almeno per ora, non è semplice e immediato come recarsi presso un distributore di carburante. Senza dubbio è notevole l’impegno per  incentivare, facilitare e promuovere questo tipo di mobilità.

Certo è però, che si tratta pur sempre di una batteria, proprio come quella del nostro smartphone o di qualunque altro elettrodomestico, solo un po’ più grande!

 

 

 

 

 

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